Dolore

Il dolore viene definito come “un’esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata ad un danno tissutale effettivo o potenziale o descritto come tale” (IASP, 1994).

Tutte le esperienze di dolore sono normali risposte a quello che il nostro cervello pensa sia una minaccia per se stesso o per l’organismo.

La quantità di dolore che ogni persona sperimenta non è necessariamente collegata alla quantità di danno tissutale. La costruzione dell’esperienza del dolore da parte del cervello è multifattoriale: recettori cutanei, somatici e viscerali, stimoli visivi, stimoli cogniti-emozionali; modulazione inibitoria, regolazione dello stress, sistema immunitario. Su tutte queste variabili interagiscono il fattore tempo e l’esperienza del singolo soggetto.

In particolar modo quando parliamo di dolore cronico, il trattamento deve tener conto dei cambiamenti reali che avvengono a livello corticale: alterazione della rappresentazione corporea, alterazione dei sistemi di elaborazione degli stimoli, lacune percettive sensitive e alterazione del controllo motorio.